Auguri a Bennardi Sindaco. Ora per Matera un governo all’altezza delle ambizioni e delle promesse.

“La sfida di governare una città ambiziosa, con i riflettori del mondo puntati e che ha appena dismesso i panni di Capitale Europea della Cultura, è tanto esaltante quanto complessa. Auguri di buon lavoro sinceri dal sottoscritto e dall’intera lista di Matera2029 per il risultato ottenuto al ballottaggio a Domenico Bennardi, nuovo Sindaco della nostra Matera. Il nostro auspicio è che, da parte di tutti, l’amministrazione della città sia affrontata con tanto impegno, responsabilità, umiltà e altrettanta determinazione.

La sfida di Bennardi ha onori e oneri. C’è un potenziale enorme che questa città può ancora esprimere, ma anche diversi problemi ancora irrisolti e tante “periferie” generate da ricongiungere. Abbiamo fatto, come comunità, in questi anni e nonostante tutto, grandi passi in avanti per visibilità e abbiamo assunto una dimensione e una legittimazione internazionale. E’ ciò che oggi va rafforzato e meglio indirizzato, con iniziative che coinvolgano l’intera città e i comuni della provincia in primis e dell’intera regione. 

Tra le criticità, spero il Sindaco abbia il coraggio di mettere mano immediatamente a modelli di gestione politico-amministrativa che hanno compresso e diviso Matera, stravolgendoli totalmente sino a farli diventare coinvolgenti, trasparenti, efficienti, innovativi, meritocratici e rispettosi delle libertà e dignità di ogni cittadino. E’ realizzando questo che dimostrerà di essere all’altezza di una città simbolo della Cultura che deve assumere in toto la consapevolezza di poter diventare città modello ed essere baricentro del Mediterraneo e centro di un nuovo mondo.”

Lo dichiara Luca Braia, consigliere regionale (IV) e candidato a sindaco di Matera per la lista Matera2029.

“Non c’è, Domenico, neanche un giorno da perdere: il lavoro da fare è immane, le imprese, i cittadini, la comunità hanno investito tanto per far crescere in accoglienza di qualità e hanno già sofferto troppo per i tanti disservizi esistenti. Il lockdown – prosegue Braia – si è aggiunto a quasi un anno di paralisi politico-amministrativa assoluta, aggravata da una mancanza di programmazione cronica che, è sotto gli occhi di tutti, paghiamo in ogni settore. 

E’ soprattutto il turismo che pare andare (meno male) avanti per inerzia, grazie alla bellezza intrinseca di una città millenaria che incanta e attrae a prescindere. Inerzia che va superata con grande celerità e con un  piano strategico di rilancio utile ad agganciare la ripresa, oltre che le grandi opportunità derivanti dalla disponibilità di risorse ancora non spese e di quelle che saranno rese disponibili con il riparto nazionale del recovery fund. Su questo Matera dovrà, con la Basilicata, essere assoluta protagonista soprattutto sul tema dello sviluppo e delle infrastrutture, fondamentali per uscire definitivamente dall’isolamento.

Bisognerà prepararsi al meglio per inaugurare una nuova stagione fatta di iniziative, investimenti, progettualità e mettendo al centro dei ragionamenti le “periferie sociali, urbane e imprenditoriali”  che dovranno tornare prioritarie nella nostra agenda politica, per ricostruire il senso di comunità e ridare dignità, valore a tutto ciò che esiste nei 39mila ettari di territorio e ai 60mila cittadini materani, a prescindere dalla zona in cui risiedano e della classe sociale a cui appartengono.

Il mio personale grande grazie va alle cittadine e ai cittadini materani tutti, al di là delle appartenenze e, in particolare, ai sostenitori della lista Matera2029 per le oltre 2.000 preferenze conseguite. Non faremo mai mancare collaborazione, idee, proposte, rivendicazioni, sostegno e se necessario critiche, sempre nell’unico interesse della comunità e nel rispetto totale di tutti, a partire dai nostri concittadini con i quali continueremo ad avere un contatto continuo e diretto e dei quali ci faremo portavoce di aspettative, speranze e istanze. Saremo  al loro fianco, laddove necessario, per rivendicare diritti e rispetto degli impegni presi.

Ci auguriamo che Bennardi e la sua coalizione di maggioranza avendo rinunciato alla possibilità di strutturare una condivisione con le altre forze civiche e di centro sinistra, vogliano cogliere concretamente le disponibilità manifestate in queste settimane ma, soprattutto, quello che più a noi interessa, mantengano la promessa di aprirsi al dialogo costante, coinvolgendo sistematicamente i cittadini e le rappresentanze economiche e sociali della città. 

Auspichiamo e confidiamo, infine, – conclude Luca Braia –  che si rivelino veramente all’altezza dei tanti punti progettuali che hanno voluto proporre, durante la campagna elettorale,  di cui molte recuperate anche dal nostro programma, tutte indirizzate a un riequilibrio sociale tra centro e ogni tipo di periferia: la realizzazione di una città più bella, smart ed efficiente, più coesa e umana, meno isolata e sempre più inclusiva, a misura di donna, famiglia e bambino, attraverso l’applicazione di quella discontinuità politico-amministrativa rispetto al recente passato e sul cui rispetto monitoreremo, con fare collaborativo ma senza sconti, cosi come la democrazia prevede e impone.

A Rocco Luigi Sassone, protagonista del ballottaggio, ma anche agli altri colleghi che hanno rappresentato le forze moderate della città, Giovanni Schiuma, Nicola Trombetta, Pasquale Doria un personale grazie per il garbo, la professionalità e la competenza dimostrata in questa competizione, doti che in politica, a prescindere dalla propria collocazione, sono fondamentali. Ne auspico sempre una maggiore presenza per elevare la qualità della rappresentanza, elemento fondamentale per un buon governo ad ogni livello. L’impegno in politica dovrebbe essere sempre lontano da estremismi che nulla hanno a che fare con la nostra cultura solidale, inclusiva e accogliente che, per affermarsi, non ha bisogno di urla e invettive ma di programmi e di progetti, magari insieme a un’area moderata in cui crescere e dove far approdare le tante professionalità presenti in città. Abbiamo il dovere di coinvolgere e di chiamare a responsabilità, tutti. E noi cinque siamo sicuramente i primi a doverlo fare.”

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