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Incontri nei quartieri dal 7 al 17 settembre 2020

𝗜𝗡𝗖𝗢𝗡𝗧𝗥𝗜 𝗡𝗘𝗜 𝗤𝗨𝗔𝗥𝗧𝗜𝗘𝗥𝗜
Dal 7 al 17 settembre saremo ogni sera, nei quartieri della città, dalle 20 alle 21 per incontrare la cittadinanza. Vi aspettiamo!
𝗚𝗶𝗿𝗲𝗿𝗲𝗺𝗼 𝗰𝗼𝗻 𝗶 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗶 𝗰𝗼𝗺𝗶𝘇𝗶 𝗲 𝗶𝗻𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗶, 𝗳𝗶𝗻𝗼 𝗮𝗹𝗹’𝘂𝗹𝘁𝗶𝗺𝗼 𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗼, 𝗹’𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗮 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮̀. Il candidato a Sindaco Luca Braia sarà con i candidati della lista Matera 2029. Veniteci ad ascoltare, a porre domande, a sottoporre criticità ma anche idee e soluzioni che una amministrazione rinnovata nei metodi e nel merito potrebbe mettere in campo.

IL NOSTRO 𝗣𝗥𝗢𝗚𝗥𝗔𝗠𝗠𝗔
🔵 7 settembre – Rione Serra Venerdi
🔵 8 settembre – Rione Spine Bianche
🔵 9 settembre – Rione Serra Rifusa
🔵 10 settembre – Rione Piccianello
🔵 11 settembre – Borgo La Martella
🔵 14 settembre – Rione Agna
🔵 15 settembre – Rione Lanera
🔵 16 settembre – Rione Acquarium
🔵 17 settembre – Rione San Giacomo.
𝗦𝗶𝗲𝘁𝗲 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗲 𝗲 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗶 𝗶𝗻𝘃𝗶𝘁𝗮𝘁𝗶!

#Matera2029 #LucaBraiaSindaco

Matera2029: Il nostro programma

LUCA BRAIA CANDIDATO SINDACO DI MATERA

Scarica il programma in formato PDF:

LA CITTA’ CHE VOGLIAMO

Accogliente, smart, con le radici affondate nel passato e lo sguardo rivolto al futuro,  consapevole della rinnovata percezione di enormi potenzialità ancora tutte da esprimere. Con l’esperienza di Capitale Europea della Cultura sappiamo oggi che, se crediamo veramente nei sogni, li possiamo trasformare in realtà, con l’aiuto di tutti.

NON UN PROGRAMMA POLITICO MA UN PROGRAMMA SOCIALE E UNA VISIONE

#IdentitàMaterana 

Recuperare senso di appartenenza e di comunità, sano protagonismo e centralità di competenze e professionalità da coinvolgere nel grande progetto di racconto collettivo, anche digitale, di 8mila anni della nostra storia, vero attrattore turistico ed economico che si apre a comparti tradizionali e innovativi. Terza città più antica al mondo, simbolo del riscatto del mezzogiorno, con la Basilicata deve assumere centralità nel Mediterraneo diventando città-modello di sviluppo etico e sostenibile, come opportunità dei popoli.

#PeriferieAlCentro

Riconnettere: è la missione più importante da realizzare nei prossimi 10 anni. Ciò che oggi è “periferia” sociale, urbana, professionale, culturale e produttiva in città deve tornare ad avere il suo posto nelle scelte politiche.

#PatrimonioDiUmanitá

Una autentica ri-evoluzione: passare da “Patrimonio dell’umanità” a “Patrimonio di Umanità”. La resilienza si adatta al tempo in una città che accoglie il mondo e parla il linguaggio dell’anima. Sassi, vicinati, piazze, case, strade siano solidali, inclusive e accoglienti: Matera è patrimonio di tutti, dove vivere bene e liberamente esprimersi. Formazione al rispetto di regole, luoghi, tradizioni che distinguono la nostra materanità intesa come genuinità, solidarietà, creatività, professionalità, umiltà.

I NOSTRI 15 PUNTI DI PROGRAMMA

(il programma è open e pronto ad accogliere ogni suggerimento per migliorare la qualità di vita della nostra città di Matera)

1. Matera nel mondo

Patrimonio Mondiale Unesco dal 1993 e Capitale Europea della Cultura nel 2019, meta ambita a livello globale, deve saper parlare la “lingua della cultura internazionale”. Fondamentale e strategica sarà costruire una rete stabile di relazioni con esponenti culturali e con la rete dei materani e dei lucani nel mondo, facendola diventare una rete “ambasciatori della nostra città“.

2. Matera Sostenibile

Rafforzare la caratteristica di essere città resiliente per eccellenza, che accoglie e sa utilizzare in maniera innovativa e creativa la tutela dell’ambiente e della salute con l’implementazione delle innovazioni tipiche delle Smart City.

3. Matera accessibile, sicura, inclusiva

Azzerare le barriere architettoniche e controllare il rispetto delle regole da parte di cittadini e visitatori. Matera deve essere la città dei diritti, contro ogni tipo di violenza. Istituire centri di aggregazione in ogni quartiere Intervenire nelle scuole con progetti specifici, educativi e culturali. 

4. Matera Digitale

Riorganizzare e rilanciare l’azione della P.A., servizi rapidi ed efficienti al cittadino. Digitalizzare richieste, monitorare e ottenere certificazioni, autorizzazioni e adempimenti amministrativi implementando sistemi informativi dei servizi avanzati. Matera e provincia devono risalire dagli ultimi posti in Italia per digital divide. 

5. Come to Matera

“Piano Strategico del Turismo a Matera” entro 6 mesi. 

Siamo tra le mete più ricercate: pernottamenti 2019 +865.000 unità, presenze straniere +44%, traino per presenze in Basilicata a +34%. Basta improvvisazione, necessaria strategia turistica di lungo periodo autonoma ma in simbiosi con quella regionale. Formazione e  specializzazione di guide turistiche e operatori del comparto, pianificazione e regolamentazione delle attività di turistiche e ricettive, incentivare anche borghi e periferie da coinvolgere sistematicamente.  Una “carta dei servizi” e un nuovo “passaporto Matera2029” che implementa ulteriori servizi (prezzi scontati su mobilità pubblica,  ingressi a musei, luoghi culturali, eventi ecc.)

6. ViviMatera: non solo da visitare ma da vivere.

Piattaforma digitale per conoscere l’offerta turistica e culturale della città, programmazione che dovrà anticipare le stagioni, definita semestralmente. Un vero hub per consultare, prenotare visite e/o partecipazione a eventi. Pacchetti vacanze da proporre, sempre attraverso la piattaforma, e vendere in e-commerce. Coinvolgere e promuovere sistematicamente l’intera offerta turistica regionale insieme ai vari tipi di turismo (ambientali, religiosi, enogastronomici ecc.), anche potenziando e garantendo l’apertura di info point Apt per 365 giorni all’anno.

Matera non è solo Sassi ma molteplici bellezze ambientali, paesaggistiche, architettoniche, culturali e rurali su 39mila ettari di territorio. I rioni disegnati dai più grandi architetti e urbanisti italiani, la Diga di San Giuliano e i suoi ritrovamenti preistorici (la balena “Giuliana”), il Parco delle Cave, il Parco della Murgia, i Borghi di La Martella, Venusio, Timmari, Picciano e il suo santuario, la “campagna” con le produzioni agroalimentari di eccellenza a partire da legumi e cereali. Un unicum straordinario che va riqualificato, riconnesso alla città, promosso, valorizzato, animato e quindi vissuto.

ArtinPiazza: l’ambizione di animare tutto l’anno e rendere viva la nostra città per offrire sempre momenti di condivisione e socializzazione per cittadini e turisti. Ci sarà sempre un buon motivo per girare per Matera. Ogni piazza del centro storico e non solo dovrà essere allestita per far vivere le espressioni artistiche, per ospitare eventi e manifestazioni e rendere protagoniste le associazioni culturali materane e non.

7. Giovani protagonisti 

Coinvolgeremo, ascolteremo, le politiche giovanili troveranno in noi un riferimento e spazio adeguato. Istituire una consulta giovanile, per analizzare istanze e definire proposte per scuola, università, formazione, lavoro, sport. Destinare uno spazio alla Casa della Creatività, luogo della rinascita dei giovani materani nel futuro e per il futuro. Università sempre più potenziare con ruolo strategico e culturale, alla luce degli investimenti per il nuovo ateneo e Casa dello Studente.

8. Vola a Matera

Matera ha il suo aeroporto naturale in Bari collegato in meno di 30 minuti. Intesa Regione Basilicata con Puglia e Aeroporto di Puglia-Bari Palese perché nasca l’Aeroporto di Puglia-Basilicata/Bari-Matera. Navette da e per l’Aeroporto, in numero adeguato, collegate a coincidenze di voli nazionali e internazionali 365 giorni l’anno.

9. Matera Transit 

Per agevolare il transito da e per Matera/Basilicata, le  infrastrutture di comunicazione gomma e ferro devono continuare a essere obiettivo principale da perseguire e per cui continuare a lottare con i governi Regionali e Nazionali. Dopo l’ottenimento del finanziamento di 365 milioni di euro per il completamento della Ferrovia Nazionale Ferrandina-Matera ora bisogna continuare a richiedere quello per Matera-Gioia del Colle per collegare l’arco Tirrenico con quello Jonico.

Viabilità: dopo raddoppio Matera-Bari, prioritario raddoppio Matera-Ferrandina e Matera–Metaponto per uscire dall’isolamento collegandoci velocemente e in sicurezza con Puglia, Campania e Calabria.

Un progetto di Project Financing per gestire accessi dei bus turistici e  realizzazione di un sistema di controllo (telecamere e sensori installati in prossimità dei varchi di accesso al centro abitato, rilevamento targhe autobus in transito, senza arresto del mezzo). I bus dovranno obbligatoriamente utilizzare la rete dei terminal pubblici e privati disponibili e da accreditare dopo verifica di capacità di erogare servizi minimi (igienici, ristoro, trasporto e servizio taxi ecc.)

10. Salute, diritti e lotta a ogni violenza

Basta essere silenti, recuperare ruolo centrale e determinante, attraverso la Conferenza dei Sindaci, nella definizione della prossima riforma sanitaria e contestuale Piano Sanitario con un’unica condizione: l’ospedale Madonna delle Grazie dovrà essere potenziato in risorse umane e strumentali e rimanere ospedale di riferimento unico principale nella Provincia di Matera. Potenziamento della medicina territoriale. Servizi efficaci ed efficienti con programmazione ed armonizzazione anche dell’esistente. 

Attenzione alle politiche per l’infanzia e l’adolescenza, all’organizzazione ed implementazione dei servizi sanitari/sociali/psicologici specializzati, dei servizi educativi e ricreativi accessibili. 

I nidi e i servizi integrativi per la prima infanzia sono strategici per garantire il diritto dei bambini all’educazione e all’istruzione, per il supporto alla responsabilità genitoriale, sviluppano occupazione perché sono ad alta intensità professionale, aumentano la possibilità per le donne di mantenere l’occupazione e di sviluppare le proprie aspettative professionali o di accedere al mercato del lavoro. La gestione delle condizioni della disabilità e di tutti gli aspetti ad essa legati rappresentano fattori di vulnerabilità non trascurabile per le famiglie che devono, spesse volte, gestire in solitudine la disabilità infantile, adolescenziale, giovanile. Occorre programmare e attivare per i disabili adulti e per il cosiddetto dopo di noi, completamente assente attualmente. Attenzionare la popolazione anziana, sia quella in condizione di autosufficienza che quella in condizione di parziale o completa non autosufficienza. 

Istituire un centro di ascolto sulle violenze, con psicologi ed esperti,  collegato alle forze dell’ordine. Una “rete interistituzionale” collegata alle associazioni di volontariato per assistenza qualificata e risposte tempestive ad una emergenza sociale.

Le programmazioni del sistema di welfare devono divenire sempre più flessibili e pronte a rimodulare le risposte ed i servizi. E’ necessaria la riorganizzazione e lo sviluppo di un sistema di welfare territoriale integrato in cui la promozione e lo sviluppo di beni comuni rappresenti la necessità del sistema politico in grado di orientare l’interesse generale verso un valore pubblico cooperativo e non competitivo.

11. Sport e qualità della vita

Riqualificare tutte le aree sportive attrezzate nei parchi urbani e nei quartieri e affidarle, attraverso bando pubblico, alle associazioni sportive che dovranno assicurarne custodia e manutenzione ordinaria con obbligo di riservare orari e spazi alle attività di quartiere.

Intese con istituzioni scolastiche e provincia per utilizzo sistematico e controllato delle strutture sportive negli orari in cui non vi è attività didattica. 

Programma di promozione della città da affidare anche alle società sportive con contributo riconosciuto con l’apposizione di loghi promozionali sul materiale sportivo utilizzato.

Voucher per la pratica dello sport nelle associazioni sportive cittadine alle famiglie (sulla base del reddito).

Avviare la discussione pubblica per la realizzazione di una cittadella dello Sport e di una Cittadella della Formazione.

12. Sassi Magici

Inderogabile la realizzazione di un nuovo “Piano Luci” che renda Matera un “Cielo stellato” e una magia permanente.

Stop inquinamento ambientale e visivo:  piano per eliminare antenne e  parabole, con dismissione per restituire ai Sassi l’originale bellezza e risolvere definitivamente il tema degli scarichi nel torrente Gravina.

Accessibilità e fruibilità: abbattere le barriere architettoniche, potenziare segnaletica e armonizzarla al contesto, implementare punti informativi digitali.

Tutela della residenzialità: azioni per il ri-equilibrio e l’armonizzazione, per non avere un effetto “Disneyland” ma una serena coabitazione tra turismo, attività ricettive e residenti

13. Pianificazione e Sviluppo 

Avviare la realizzazione di una Piano Strutturale Comunale per ridurre al massimo di  consumo di  suolo.  Rivedere immediatamente il regolamento urbanistico in approvazione, diventato poco più che un piano di fabbricazione.

Rigenerazione urbana obiettivo primario da incentivare al massimo, concedendo possibilità di abbattimento e ricostruzione di edifici non a valenza storica architettonica da tutelare e valorizzare.

Attenzione alle periferie produttive dell’artigianato e industriale Paip 1, Paip 2 e Iesce, zona ZES. Far partire finalmente l’asse commerciale Matera-Venusio: facemmo destinare alla Provincia di Matera per gestirle risorse adeguate per le cosiddette  complanari sulla SS 99. 

Non solo “Periferie al Centro” dove c’è il tessuto produttivo da assistere, incentivare, attenzionare, dove insistono emergenze occupazionali come Ferrosud da risolvere, ma anche “un Centro in ogni Periferia” per infrastrutturare e animare  intorno agli spazi fisici (piazze, chiese) in ogni borgo o periferia luoghi di aggregazione sociale. 

Potenziare servizi essenziali e immaginare una destinazione particolare per i capannoni abbandonati (ex stabilimento Nicoletti nelle mani del curatore fallimentare da oltre 10 anni…) che possono diventare spazi da destinare ad Area Fiera e/o spazio espositivo permanente.

Area ex Barilla e Campo Sportivo da sottrarre a logiche speculative e progettare hub di servizi avanzati (terminal, alberghi, centro commerciale e sportivo polivalente, nell’ambito della riqualificazione del Rione Piccianello).

Riqualificazione e messa in sicurezza del patrimonio dell’edilizia scolastica. Avviare la valutazione e lo studio di una delocalizzazione dal centro cittadino di un Polo scolastico delle secondarie di secondo grado in contrada Rondinelle.

14. Rifiuti e lotta al degrado

Rivedere le caratteristiche dell’appalto sulla raccolta differenziata appena assegnato, inserirlo in meccanismi incentivanti per il cittadino che misurano il contributo rispetto alla capacità di differenziare. Realizzazione di aree ecologiche a contrasto del degrado urbano, spesso documentato sui social.

Adozione del verde e progetti di orti urbani e di coinvolgimento a rendere più belli e vivibili rioni e balconi e ogni angolo di questa nostra città.

Censimento e monitoraggio semestrale delle emergenze.  Istituzione di uno sportello telematico per la segnalazione di “Pronto Intervento” per la manutenzione e lotta al degrado urbano.

15. Agroalimentare e Ruralità. 

Cereali, grano, legumi e soprattutto il pane di Matera, elementi centrali per la cucina lucana, che deve trovare a Matera il contesto ideale dove poter raccontare e promuovere tutte le eccellenze enogastronomiche. Creazione di un marchio di eccellenza da assegnare per la somministrazione di prodotti di Basilicata nella ristorazione materana, eventi di valorizzazione della produzione enogastronomica di qualità.

MATERA 2029, UNA RISCOSSA CIVICA

Noi vogliamo essere un segno concreto di speranza, una scintilla che può provocare una riscossa civica, con il colore politico della cittadinanza materana.

CONFERENZA STAMPA: 27 AGOSTO ORE 11.00 PRESENTAZIONE CANDIDATO SINDACO LUCA BRAIA LISTA CIVICA MATERA 2029

La Matera che vogliamo è una città accogliente, smart, con le radici affondate nel passato e lo sguardo rivolto al futuro.

Giovedi 27 agosto 2020 alle ore 11.00 presso il caffè Lanfranchi in Via Domenico Ridola, 43 a Matera si terrà la conferenza stampa per la presentazione ufficiale del candidato a sindaco Luca Braia, della lista civica Matera2029, per le elezioni comunali del 20 e 21 settembre prossimo. 

“La nostra è una scelta coraggiosa – dichiara Luca Braia – e il programma di Matera2029 non è un programma politico ma un programma sociale che avrò piacere di spiegare, insieme ai candidati della lista che sostiene la mia candidatura, domani mattina alla stampa.”

LISTA MATERA2029 A SOSTEGNO DEL CANDIDATO SINDACO LUCA BRAIA

🗳 I candidati consiglieri comunali della lista “Matera 2029” (a sostegno del candidato sindaco Luca Braia):

✏️ Annunziata Antezza detta Nunzia,

✏️ Vincenzo Bilancia,

✏️ Pasquale Carone,

✏️ Nunzia Cesarino,

✏️ Nicola Cristallo,

✏️ Nicola Di Munno,

✏️ Gerardo Dubla detto Gino,

✏️ Antonio Esposito,

✏️ Giovanna Fabrizio,

✏️ Antonio Filocamo detto Nino,

✏️ Claudio Fontanarosa,

✏️ Bruno Fortunato,

✏️ Rosanna Gagliardi,

✏️ Giorgio Galato,

✏️ Luca Gnurlandino,

✏️ Ernesto Andrea Grieco,

✏️ Maria Guerricchio,

✏️ Maria Logallo,

✏️ Giacomo Bruno Lorusso,

✏️ Michele Losignore,

✏️ Pietro Mango,

✏️ Antonella Piliero,

✏️ Brigida Plasmati,

✏️ Massimiliano Taratufolo,

✏️ Annese Lucia,

✏️ Luciano Colella

Luca Braia candidato sindaco. Il coraggio di una scelta coerente per il futuro di Matera

Unire per ripartire: è il primo obiettivo che ci porremo come movimento Matera2029, a partire da queste amministrative. Provare a unire le forze vive, competenti e di buon senso, presenti nelle formazioni civiche e nei partiti, per coinvolgere tutti in un progetto di rilancio sociale che diventa prima sviluppo etico e morale e poi economico e occupazionale. 

“Discontinuità. La proposta e la formazione civica che presentiamo al giudizio della cittadinanza materana, in autonomia, potrà sembrare ambiziosa e visionaria e forse lo è davvero. Alla luce di come alcune situazioni si sono evolute e del nostro totale impegno profuso in questi mesi alla ricerca di un’ampia convergenza sul concetto di discontinuità, preso atto di alcune reticenze ingiustificabili che hanno reso tutto più complesso, abbiamo deciso con coerenza di uscire da vecchie logiche di aggregazioni e posizionamenti, frutto di calcoli matematici, e proporci con coraggio in prima persona per lanciare una nuova idea capace di far evolvere Matera “da città patrimonio dell’umanità a patrimonio di umanità”. 

In politica non può solo esistere la tattica e la convenienza, la speculazione e la strumentalizzazione, non esistono solamente i “numeri” finalizzati ad una comoda rappresentatività ma la voglia di portare avanti con forza una idea,  dei valori e la propria identità. Esistono i volti, le persone e i progetti sociali, l’impegno per il bene comune, l’ambizione a realizzare qualcosa di bello e migliore, con una modalità e un approccio diverso, cambiando e coinvolgendo. Per questo voglio subito ringraziare i componenti la lista Matera2029, per la condivisione di questa sfida difficile, coerente con i nostri principi, ambiziosa e che spero potrà, con il sostegno dei materani, diventare esaltante. 

Abbiamo in testa un progetto di città evoluta, accessibile. sostenibile libera ed accogliente da amministrare in maniera differente nel metodo e nel merito costantemente aperto alla condivisione e collaborazione di chi avrà la voglia di offrire la propria professionalità, competenza e di chi si mette al servizio dell’intera collettività.”

Lo dichiara Luca Braia, consigliere regionale IV e candidato a sindaco di Matera con la lista Matera2029. 

“Fare il Sindaco della mia città, non lo nego, l’ho sempre sognato – prosegue Luca Braia – anche se questa candidatura non era né programmata né organizzata ma é generata dall’amore, dalla passione e dalla voglia di dare un contributo diretto al rilancio di questa città.  È un ruolo fondamentale, che può incidere profondamente sui destini della comunità nella quale sono nato e a cui visceralmente mi sento di appartenere. 

In questi mesi, insieme a tanti giovani e persone mai impegnate in politica, confluiti nel movimento Matera2029, abbiamo provato a comprendere perché Matera, nonostante la indiscutibile crescita, non avvenuta però in maniera egualmente distribuita sull’intera città e comunità, non abbia ancora espresso veramente l’enorme potenziale di cui dispone. Abbiamo condiviso che la troppa litigiosità degli ultimi anni, la poca visione e programmazione, la tanta improvvisazione ma, soprattutto, una strana e pericolosa situazione politica/amministrativa hanno generato un clima di insoddisfazione latente insieme voglia di svoltare nettamente.

Volevamo capire chi poteva essere disponibile a condividere i tre principali elementi sui quali bisognava, a nostro parere, caratterizzare la proposta politica per Matera città: discontinuità, unità e governabilità. Tre obiettivi da rispettare trovando insieme le modalità in cui ognuno potesse giocare la sua parte nella competizione elettorale, provando a interpretarli e declinarli in maniera oggettiva.

Abbiamo, in queste ultime settimane, incessantemente provato a costruire una larga coalizione civica che si concentrasse a definire nuovi obiettivi per la città dopo l’anno di Matera 2019 e per assicurare una guida autorevole e una unità solida, sin da subito da, offrire al giudizio popolare. Come movimento civico, abbiamo dialogato con tutti, compresi i partiti che hanno avuto ruoli di governo in questi anni e con le diverse liste civiche e gran parte del centro sinistra, in particolare con quel PD che è stato maggioranza relativa in questa consiliatura che sta per scadere. 

Nonostante gli sforzi fino all’ultimo minuto, non è stato possibile concretizzare questo nostro progetto, determinando anche il venir meno delle disponibilità di candidati Sindaco tra le persone autorevoli e appartenenti a mondi della società civile con cui avevamo aperto un dialogo su cui poggiare solidi contenuti di programma per la città. 

Continueremo nell’esercizio ad oggi risultato vano  di far comprendere agli interlocutori politici la necessità di non sacrificare più per gli equilibri interni,  che rispettiamo ma che riteniamo siano fuori dal tempo, che é profondamente sbagliato continuare a utilizzare partiti e politica in senso patronale e personalistico, senza sintonizzarsi con il giudizio della società, generando frantumazione pericolose che ci auguriamo presto possano ricomporsi. 

Non ci sono state le condizioni per una discontinuità concreta come le avevamo immaginate per mostrare un senso del cambiamento da attuare in città. Sicuramente c’è, dalle interlocuzioni avute, un attestato di stima verso tutti i candidati sindaci che sono persone serie e che, crediamo, sapranno con le proprie peculiarità anche interpretare al meglio il loro ruolo. 

L’unità auspicata delle civiche del centro sinistra, però, di fatto non c’è più così come quella con i mondi civici con i quali questo percorso è cominciato. Pertanto, per quanto ci riguarda, intendiamo riportare al centro della campagna elettorale gli argomenti su cui vogliamo caratterizzare la nostra proposta politica, con un programma capace di riportare le periferie al centro. Non un programma politico ma un programma sociale in cui proponiamo azioni per la sostenibilità, i trasporti, lo sport, il turismo, la vivibilità, la cultura, l’impresa, il benessere di ogni cittadino anche delle categorie più fragili e molto altro che presenteremo alla cittadinanza nei prossimi giorni.

Una riscossa civica: è questo il nuovo progetto per la Matera del futuro prossimo e a lungo termine che deve vedere ricongiungere la politica con la comunità, riconciliandosi con le cittadine e i cittadini che devono sentirsi di nuovo protagonisti di una città da ridisegnare e di cui riappropriarsi. Da questa idea, dal lavoro che faremo,  spero si possa portare presto sia a Matera che in Basilicata un polo moderato e riformista in grado di accogliere tutte quelle espressioni politiche e civiche della comunità materana e lucana che hanno voglia di esprimersi fuori dai consolidati schemi di partito e di governo.

Avviamo così, a partire da oggi, un profondo processo di rinnovamento, che possa essere determinante e vero e proprio punto di riferimento ideologico, morale e politico per tutti coloro che vorranno darci fiducia.  Un nuovo inizio é alle porte. il cambiamento da noi proposto deve entrare realmente con decisione nell’immaginario e nelle menti di ognuno oltre le appartenenze di partito ma per l’esclusivo interesse della città. Per questo, basta calcoli politici e di posizione, basta condizionamenti, portiamo avanti in prima persona e con coraggio la nostra battaglia che mi vedrà a guida della lista  Matera 2029 come candidato sindaco.

Il mio personale impegno in politica – conclude il candidato a sindaco Luca Braia – che si è aggiunto a quello civico e all’esperienza di imprenditore per oltre vent’anni, parte proprio dal Consiglio comunale  di Matera e prosegue in Regione sia nei ruoli di Consigliere e Assessore. L’idea di poter governare la mia comunità magari con una squadra competente e lungimirante non mi ha mai abbandonato.

Auguro, pertanto, alla città di Matera una buona, corretta e leale campagna elettorale a tutti i consiglieri e candidati sindaci che hanno scelto di scendere in campo.”

Periferie al centro della politica e delle politiche

Matera, riportare le periferie al centro della politica e delle politiche per una città sostenibile e resiliente che riparte dal senso di comunità.

“Svoltare per ripartire. Non c’è spazio per polemiche, divisioni e critiche ma solo per analisi collettive e progetti condivisi, capaci di liberare e rigenerare la città di Matera e guardare a un nuovo futuro ambizioso, riportando al centro delle politiche e della politica le tematiche e le persone che sono sempre state nelle periferie fisiche e sociali, quindi ai margini della società, pur avendo prestigio, competenze, rigore, visione e capacità ma impossibilitati a competere o esprimersi  perché imbrigliati e compressi, se non sottomessi, da chi scambia il governo per il comando e la cosa pubblica come una cosa privata.

Società civile, professionisti, associazionismo, comunità cattolica e laica, imprese con responsabilità e amore per la città: a loro rivolgo un appello sincero e leale per scendere in campo da protagonisti, per ridare slancio all’agire politico e rinnovare la classe dirigente.

Se le elezioni amministrative di settembre  dovessero servire solo a confermare o riportare in pista la destra o la sinistra, sarebbe una operazione perdente per la città di Matera, patrimonio dell’umanità e capitale della cultura per sempre, città che ha bisogno di ben altro per uscire dall’angustia in cui da una parte la politica e dall’altra la pandemia, l’hanno cacciata. Come per un aereo che stava decollando grazie al 2019 e che si è trovato improvvisamente con i motori spenti, oggi ci vuole ben altro che la rassegnazione.

E’ necessario il coraggio, lo spirito di iniziativa, tanto entusiasmo e competenza. Questo è l’appello che lancio, con l’invito  a unire le forze civiche libere e vive che si sono fatte avanti in questi mesi e che condividono l’idea di interrompere una potenziale, pericolosa gestione del potere fine a se stessa, per sostituirla con la voglia e la passione di governare una comunità con competenza, trasparenza e massimo coinvolgimento a tutti i livelli puntando sulla rigenerazione e non sulla speculazione, sull’innovazione e non sulla presunzione. 

Quanti sino ad ora si sono sentiti esclusi dalla gestione della città ma ne sono direttamente o indirettamente attivi protagonisti scendano in campo, trovino i punti di condivisione per evitare che i populisti oppure coloro che sono abituati a gestire la cosa pubblica con la supponenza del loro “potere”, si ritrovino ancora a comandare sulla nostra città.

Riportare le “periferie al centro” e “il centro nelle periferie” puntando sull’identità e su una nuova dimensione dell’uomo che torna a dare valore ai valori: è questo il senso del progetto “Matera 2029” movimento che, con tanti esponenti della società civile, nuovi alla politica, sostengo e che sta già animando da qualche mese il dibattito sulla città andando anche molto al di là del confine politico di “Italia viva” e che confluirà in una lista civica aperta ed inclusiva. Progetto che, sin dal nome, intende ridefinire lo spazio temporale minimo (10 anni), che ridefinisce una  nuova visione ripartendo dallo storico 2019, in cui realizzare una Matera realmente sostenibile, resiliente, capace di ricucire e riportare non solo le periferie fisiche ma anche quelle sociali e ogni settore della comunità, al centro della politica e delle politiche.”

Lo dichiara il consigliere regionale materano Luca Braia, capogruppo di Italia Viva.

“L’obiettivo – dice Luca Braia – è mettere in pista una grande operazione di rinnovamento cittadino. Senza una nuova classe dirigente da coinvolgere e formare, non c’è futuro. Chi oggi invita a unirsi a un progetto di ampio respiro, deve accogliere anche la sfida di dare esempi positivi nel sapere mettere insieme le persone, di capacità di aggregazione e generosità, intesa come responsabilità di fare anche un passo di lato o indietro per chi, come il sottoscritto, è stato sempre in prima linea.

Civismo che non parte solo più o meno evidentemente all’ombra dei partiti, o come surrogato, ma che con loro diventa luogo di incontro delle idee e delle sensibilità e competenze, anche delle periferie della città, da intendersi non solo come urbane ma anche e soprattutto sociali  ed economiche. Bisogna ricostruire, prima di tutto, il senso di comunità e di collettività, recuperando il senso della collegialità nelle scelte, rimanendo sempre inclusivi e umili nelle analisi e nei comportamenti ma anche talmente visionari e ambiziosi da puntare tutto proprio sul recuperare quel senso di appartenenza che diventa orgoglio. La città oggi risulta divisa e un po’ delusa dagli ultimi anni ma è anche  molto più consapevole di quello che si é diventati e che si può essere e rappresentare come modello di città in Italia e nel mondo.

Se questa fase nuova si realizza, mettendo tutti di fronte a un nuovo scenario politico, allora ci può essere spazio per dare a Matera una squadra capace di riprendere la prospettiva che si era creata per l’evento mondiale di Matera 2019, consolidando la presenza della nostra città nel panorama delle grandi capitali europee di cultura e baricentro, con la Basilicata tutta, del mezzogiorno e del mediterraneo e quindi del nuovo mondo.

Quello che è mancato – a mio avviso sino ad oggi – è il coinvolgimento di tutti i materani nelle loro espressioni umane, artistiche e professionali, del territorio e dell’intera comunità lucana. Matera non ha saputo approfittare del momento storico irripetibile per rigenerarsi, se non in parte del centro storico, e soprattutto identificarsi con la Basilicata, non solo prima della nomina: l’iniziativa “Capitale per un giorno” non è certo bastata. Abbiamo presentato al mondo una parte di un gioiello senza custodia, qualcosa che non identifica la bellezza nelle sue peculiarità ma la confonde in mezzo ad altre.  E’ mancato un racconto collettivo che sottolineasse l’unicità di un territorio intero.

Matera deve provare una strategia nuova basata su resilienza e sostenibilità. Bisogna essere in grado di fermare il consumo di suolo, di affrontare il tema della nuova politica urbanistica sulla scia delle intuizioni di grandi intellettuali, architetti, storici che hanno dato un senso e una prospettiva alla città.  Matera deve affermare la propria configurazione unica di città che sintetizza una relazione virtuosa tra cultura, commercio, turismo, artigianato, agricoltura.

Attorno a Matera ci sono cinquantamila ettari di territorio da conoscere, visitare, raccontare e valorizzare. La ruralità storica è ancora una dimensione culturale attualissima ma da anni é stata totatalmente abbandonata e dimenticata (la sperimentazione dei Borghi di Picciano, Venusio e in particolare La Martella). Rappresenta invece una realtà e una prospettiva che non va chiusa ma riscoperta e riempita, piuttosto, di contenuti di modernità perché possa essere offerta alla conoscenza del visitatore, per indicare nuove chiavi di lettura dell’urbanizzazione che integra paesaggio e antropizzazione, oltre che nuovi approdi culturali che parlano al mondo. Solo così potremo fare di Matera la porta di accesso del Mezzogiorno, dove si incontrano felicemente passato e futuro, archeologia e risorse artistiche, cultura a 360 gradi.

Ci sono modelli di governo della cosa pubblica che sottomettono e mortificano le energie migliori. Ci sono forze politiche che hanno la testa rivolta all’indietro e che viaggiano scimmiottando il peggio espresso dal potere in questi anni. Ricominciano dal livello a cui la cattiva politica è arrivata e là si fermano, crogiolandosi nella discrezionalità del potere, nell’arroganza e nella ricerca di convenienze di parte o addirittura del singolo. La Lega, dal suo canto, dando il peggio di sé quando assume posizioni sovraniste e populiste, antistoriche, anti-meridionaliste e strumentali quando si dice portatrice di valori cattolici e poi brandisce il crocifisso sui palchi e si scaglia contro  la solidarietà e la sussidiarietà tra i popoli, mortificando l’uomo e l’essere tutti cittadini del mondo, non tarderà a pagare il conto di questa pochezza.

I modelli sociali – conclude Braia – che non appartengono alla nostra cultura accogliente, patrimonio dell’umanità che parla alla persona di ogni colore, razza e religione, sono quelli che mi auguro sinceramente che il cittadino materano non scelga per il futuro di questa collettività. Altrimenti avremo davvero sprecato tutta questa ricchezza e “bellezza” estetica e interiore, raggiunta con immane fatica grazie all’uomo che in 8.000 anni ha dato vita senza, soluzione di continuità, a questi luoghi che dobbiamo difendere e far parlare al mondo, rinnovando nella discontinuità.”

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