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LISTA MATERA2029 A SOSTEGNO DEL CANDIDATO SINDACO LUCA BRAIA

🗳 I candidati consiglieri comunali della lista “Matera 2029” (a sostegno del candidato sindaco Luca Braia):

✏️ Annunziata Antezza detta Nunzia,

✏️ Vincenzo Bilancia,

✏️ Pasquale Carone,

✏️ Nunzia Cesarino,

✏️ Nicola Cristallo,

✏️ Nicola Di Munno,

✏️ Gerardo Dubla detto Gino,

✏️ Antonio Esposito,

✏️ Giovanna Fabrizio,

✏️ Antonio Filocamo detto Nino,

✏️ Claudio Fontanarosa,

✏️ Bruno Fortunato,

✏️ Rosanna Gagliardi,

✏️ Giorgio Galato,

✏️ Luca Gnurlandino,

✏️ Ernesto Andrea Grieco,

✏️ Maria Guerricchio,

✏️ Maria Logallo,

✏️ Giacomo Bruno Lorusso,

✏️ Michele Losignore,

✏️ Pietro Mango,

✏️ Antonella Piliero,

✏️ Brigida Plasmati,

✏️ Massimiliano Taratufolo,

✏️ Annese Lucia,

✏️ Luciano Colella

Luca Braia candidato sindaco. Il coraggio di una scelta coerente per il futuro di Matera

Unire per ripartire: è il primo obiettivo che ci porremo come movimento Matera2029, a partire da queste amministrative. Provare a unire le forze vive, competenti e di buon senso, presenti nelle formazioni civiche e nei partiti, per coinvolgere tutti in un progetto di rilancio sociale che diventa prima sviluppo etico e morale e poi economico e occupazionale. 

“Discontinuità. La proposta e la formazione civica che presentiamo al giudizio della cittadinanza materana, in autonomia, potrà sembrare ambiziosa e visionaria e forse lo è davvero. Alla luce di come alcune situazioni si sono evolute e del nostro totale impegno profuso in questi mesi alla ricerca di un’ampia convergenza sul concetto di discontinuità, preso atto di alcune reticenze ingiustificabili che hanno reso tutto più complesso, abbiamo deciso con coerenza di uscire da vecchie logiche di aggregazioni e posizionamenti, frutto di calcoli matematici, e proporci con coraggio in prima persona per lanciare una nuova idea capace di far evolvere Matera “da città patrimonio dell’umanità a patrimonio di umanità”. 

In politica non può solo esistere la tattica e la convenienza, la speculazione e la strumentalizzazione, non esistono solamente i “numeri” finalizzati ad una comoda rappresentatività ma la voglia di portare avanti con forza una idea,  dei valori e la propria identità. Esistono i volti, le persone e i progetti sociali, l’impegno per il bene comune, l’ambizione a realizzare qualcosa di bello e migliore, con una modalità e un approccio diverso, cambiando e coinvolgendo. Per questo voglio subito ringraziare i componenti la lista Matera2029, per la condivisione di questa sfida difficile, coerente con i nostri principi, ambiziosa e che spero potrà, con il sostegno dei materani, diventare esaltante. 

Abbiamo in testa un progetto di città evoluta, accessibile. sostenibile libera ed accogliente da amministrare in maniera differente nel metodo e nel merito costantemente aperto alla condivisione e collaborazione di chi avrà la voglia di offrire la propria professionalità, competenza e di chi si mette al servizio dell’intera collettività.”

Lo dichiara Luca Braia, consigliere regionale IV e candidato a sindaco di Matera con la lista Matera2029. 

“Fare il Sindaco della mia città, non lo nego, l’ho sempre sognato – prosegue Luca Braia – anche se questa candidatura non era né programmata né organizzata ma é generata dall’amore, dalla passione e dalla voglia di dare un contributo diretto al rilancio di questa città.  È un ruolo fondamentale, che può incidere profondamente sui destini della comunità nella quale sono nato e a cui visceralmente mi sento di appartenere. 

In questi mesi, insieme a tanti giovani e persone mai impegnate in politica, confluiti nel movimento Matera2029, abbiamo provato a comprendere perché Matera, nonostante la indiscutibile crescita, non avvenuta però in maniera egualmente distribuita sull’intera città e comunità, non abbia ancora espresso veramente l’enorme potenziale di cui dispone. Abbiamo condiviso che la troppa litigiosità degli ultimi anni, la poca visione e programmazione, la tanta improvvisazione ma, soprattutto, una strana e pericolosa situazione politica/amministrativa hanno generato un clima di insoddisfazione latente insieme voglia di svoltare nettamente.

Volevamo capire chi poteva essere disponibile a condividere i tre principali elementi sui quali bisognava, a nostro parere, caratterizzare la proposta politica per Matera città: discontinuità, unità e governabilità. Tre obiettivi da rispettare trovando insieme le modalità in cui ognuno potesse giocare la sua parte nella competizione elettorale, provando a interpretarli e declinarli in maniera oggettiva.

Abbiamo, in queste ultime settimane, incessantemente provato a costruire una larga coalizione civica che si concentrasse a definire nuovi obiettivi per la città dopo l’anno di Matera 2019 e per assicurare una guida autorevole e una unità solida, sin da subito da, offrire al giudizio popolare. Come movimento civico, abbiamo dialogato con tutti, compresi i partiti che hanno avuto ruoli di governo in questi anni e con le diverse liste civiche e gran parte del centro sinistra, in particolare con quel PD che è stato maggioranza relativa in questa consiliatura che sta per scadere. 

Nonostante gli sforzi fino all’ultimo minuto, non è stato possibile concretizzare questo nostro progetto, determinando anche il venir meno delle disponibilità di candidati Sindaco tra le persone autorevoli e appartenenti a mondi della società civile con cui avevamo aperto un dialogo su cui poggiare solidi contenuti di programma per la città. 

Continueremo nell’esercizio ad oggi risultato vano  di far comprendere agli interlocutori politici la necessità di non sacrificare più per gli equilibri interni,  che rispettiamo ma che riteniamo siano fuori dal tempo, che é profondamente sbagliato continuare a utilizzare partiti e politica in senso patronale e personalistico, senza sintonizzarsi con il giudizio della società, generando frantumazione pericolose che ci auguriamo presto possano ricomporsi. 

Non ci sono state le condizioni per una discontinuità concreta come le avevamo immaginate per mostrare un senso del cambiamento da attuare in città. Sicuramente c’è, dalle interlocuzioni avute, un attestato di stima verso tutti i candidati sindaci che sono persone serie e che, crediamo, sapranno con le proprie peculiarità anche interpretare al meglio il loro ruolo. 

L’unità auspicata delle civiche del centro sinistra, però, di fatto non c’è più così come quella con i mondi civici con i quali questo percorso è cominciato. Pertanto, per quanto ci riguarda, intendiamo riportare al centro della campagna elettorale gli argomenti su cui vogliamo caratterizzare la nostra proposta politica, con un programma capace di riportare le periferie al centro. Non un programma politico ma un programma sociale in cui proponiamo azioni per la sostenibilità, i trasporti, lo sport, il turismo, la vivibilità, la cultura, l’impresa, il benessere di ogni cittadino anche delle categorie più fragili e molto altro che presenteremo alla cittadinanza nei prossimi giorni.

Una riscossa civica: è questo il nuovo progetto per la Matera del futuro prossimo e a lungo termine che deve vedere ricongiungere la politica con la comunità, riconciliandosi con le cittadine e i cittadini che devono sentirsi di nuovo protagonisti di una città da ridisegnare e di cui riappropriarsi. Da questa idea, dal lavoro che faremo,  spero si possa portare presto sia a Matera che in Basilicata un polo moderato e riformista in grado di accogliere tutte quelle espressioni politiche e civiche della comunità materana e lucana che hanno voglia di esprimersi fuori dai consolidati schemi di partito e di governo.

Avviamo così, a partire da oggi, un profondo processo di rinnovamento, che possa essere determinante e vero e proprio punto di riferimento ideologico, morale e politico per tutti coloro che vorranno darci fiducia.  Un nuovo inizio é alle porte. il cambiamento da noi proposto deve entrare realmente con decisione nell’immaginario e nelle menti di ognuno oltre le appartenenze di partito ma per l’esclusivo interesse della città. Per questo, basta calcoli politici e di posizione, basta condizionamenti, portiamo avanti in prima persona e con coraggio la nostra battaglia che mi vedrà a guida della lista  Matera 2029 come candidato sindaco.

Il mio personale impegno in politica – conclude il candidato a sindaco Luca Braia – che si è aggiunto a quello civico e all’esperienza di imprenditore per oltre vent’anni, parte proprio dal Consiglio comunale  di Matera e prosegue in Regione sia nei ruoli di Consigliere e Assessore. L’idea di poter governare la mia comunità magari con una squadra competente e lungimirante non mi ha mai abbandonato.

Auguro, pertanto, alla città di Matera una buona, corretta e leale campagna elettorale a tutti i consiglieri e candidati sindaci che hanno scelto di scendere in campo.”

Periferie al centro della politica e delle politiche

Matera, riportare le periferie al centro della politica e delle politiche per una città sostenibile e resiliente che riparte dal senso di comunità.

“Svoltare per ripartire. Non c’è spazio per polemiche, divisioni e critiche ma solo per analisi collettive e progetti condivisi, capaci di liberare e rigenerare la città di Matera e guardare a un nuovo futuro ambizioso, riportando al centro delle politiche e della politica le tematiche e le persone che sono sempre state nelle periferie fisiche e sociali, quindi ai margini della società, pur avendo prestigio, competenze, rigore, visione e capacità ma impossibilitati a competere o esprimersi  perché imbrigliati e compressi, se non sottomessi, da chi scambia il governo per il comando e la cosa pubblica come una cosa privata.

Società civile, professionisti, associazionismo, comunità cattolica e laica, imprese con responsabilità e amore per la città: a loro rivolgo un appello sincero e leale per scendere in campo da protagonisti, per ridare slancio all’agire politico e rinnovare la classe dirigente.

Se le elezioni amministrative di settembre  dovessero servire solo a confermare o riportare in pista la destra o la sinistra, sarebbe una operazione perdente per la città di Matera, patrimonio dell’umanità e capitale della cultura per sempre, città che ha bisogno di ben altro per uscire dall’angustia in cui da una parte la politica e dall’altra la pandemia, l’hanno cacciata. Come per un aereo che stava decollando grazie al 2019 e che si è trovato improvvisamente con i motori spenti, oggi ci vuole ben altro che la rassegnazione.

E’ necessario il coraggio, lo spirito di iniziativa, tanto entusiasmo e competenza. Questo è l’appello che lancio, con l’invito  a unire le forze civiche libere e vive che si sono fatte avanti in questi mesi e che condividono l’idea di interrompere una potenziale, pericolosa gestione del potere fine a se stessa, per sostituirla con la voglia e la passione di governare una comunità con competenza, trasparenza e massimo coinvolgimento a tutti i livelli puntando sulla rigenerazione e non sulla speculazione, sull’innovazione e non sulla presunzione. 

Quanti sino ad ora si sono sentiti esclusi dalla gestione della città ma ne sono direttamente o indirettamente attivi protagonisti scendano in campo, trovino i punti di condivisione per evitare che i populisti oppure coloro che sono abituati a gestire la cosa pubblica con la supponenza del loro “potere”, si ritrovino ancora a comandare sulla nostra città.

Riportare le “periferie al centro” e “il centro nelle periferie” puntando sull’identità e su una nuova dimensione dell’uomo che torna a dare valore ai valori: è questo il senso del progetto “Matera 2029” movimento che, con tanti esponenti della società civile, nuovi alla politica, sostengo e che sta già animando da qualche mese il dibattito sulla città andando anche molto al di là del confine politico di “Italia viva” e che confluirà in una lista civica aperta ed inclusiva. Progetto che, sin dal nome, intende ridefinire lo spazio temporale minimo (10 anni), che ridefinisce una  nuova visione ripartendo dallo storico 2019, in cui realizzare una Matera realmente sostenibile, resiliente, capace di ricucire e riportare non solo le periferie fisiche ma anche quelle sociali e ogni settore della comunità, al centro della politica e delle politiche.”

Lo dichiara il consigliere regionale materano Luca Braia, capogruppo di Italia Viva.

“L’obiettivo – dice Luca Braia – è mettere in pista una grande operazione di rinnovamento cittadino. Senza una nuova classe dirigente da coinvolgere e formare, non c’è futuro. Chi oggi invita a unirsi a un progetto di ampio respiro, deve accogliere anche la sfida di dare esempi positivi nel sapere mettere insieme le persone, di capacità di aggregazione e generosità, intesa come responsabilità di fare anche un passo di lato o indietro per chi, come il sottoscritto, è stato sempre in prima linea.

Civismo che non parte solo più o meno evidentemente all’ombra dei partiti, o come surrogato, ma che con loro diventa luogo di incontro delle idee e delle sensibilità e competenze, anche delle periferie della città, da intendersi non solo come urbane ma anche e soprattutto sociali  ed economiche. Bisogna ricostruire, prima di tutto, il senso di comunità e di collettività, recuperando il senso della collegialità nelle scelte, rimanendo sempre inclusivi e umili nelle analisi e nei comportamenti ma anche talmente visionari e ambiziosi da puntare tutto proprio sul recuperare quel senso di appartenenza che diventa orgoglio. La città oggi risulta divisa e un po’ delusa dagli ultimi anni ma è anche  molto più consapevole di quello che si é diventati e che si può essere e rappresentare come modello di città in Italia e nel mondo.

Se questa fase nuova si realizza, mettendo tutti di fronte a un nuovo scenario politico, allora ci può essere spazio per dare a Matera una squadra capace di riprendere la prospettiva che si era creata per l’evento mondiale di Matera 2019, consolidando la presenza della nostra città nel panorama delle grandi capitali europee di cultura e baricentro, con la Basilicata tutta, del mezzogiorno e del mediterraneo e quindi del nuovo mondo.

Quello che è mancato – a mio avviso sino ad oggi – è il coinvolgimento di tutti i materani nelle loro espressioni umane, artistiche e professionali, del territorio e dell’intera comunità lucana. Matera non ha saputo approfittare del momento storico irripetibile per rigenerarsi, se non in parte del centro storico, e soprattutto identificarsi con la Basilicata, non solo prima della nomina: l’iniziativa “Capitale per un giorno” non è certo bastata. Abbiamo presentato al mondo una parte di un gioiello senza custodia, qualcosa che non identifica la bellezza nelle sue peculiarità ma la confonde in mezzo ad altre.  E’ mancato un racconto collettivo che sottolineasse l’unicità di un territorio intero.

Matera deve provare una strategia nuova basata su resilienza e sostenibilità. Bisogna essere in grado di fermare il consumo di suolo, di affrontare il tema della nuova politica urbanistica sulla scia delle intuizioni di grandi intellettuali, architetti, storici che hanno dato un senso e una prospettiva alla città.  Matera deve affermare la propria configurazione unica di città che sintetizza una relazione virtuosa tra cultura, commercio, turismo, artigianato, agricoltura.

Attorno a Matera ci sono cinquantamila ettari di territorio da conoscere, visitare, raccontare e valorizzare. La ruralità storica è ancora una dimensione culturale attualissima ma da anni é stata totatalmente abbandonata e dimenticata (la sperimentazione dei Borghi di Picciano, Venusio e in particolare La Martella). Rappresenta invece una realtà e una prospettiva che non va chiusa ma riscoperta e riempita, piuttosto, di contenuti di modernità perché possa essere offerta alla conoscenza del visitatore, per indicare nuove chiavi di lettura dell’urbanizzazione che integra paesaggio e antropizzazione, oltre che nuovi approdi culturali che parlano al mondo. Solo così potremo fare di Matera la porta di accesso del Mezzogiorno, dove si incontrano felicemente passato e futuro, archeologia e risorse artistiche, cultura a 360 gradi.

Ci sono modelli di governo della cosa pubblica che sottomettono e mortificano le energie migliori. Ci sono forze politiche che hanno la testa rivolta all’indietro e che viaggiano scimmiottando il peggio espresso dal potere in questi anni. Ricominciano dal livello a cui la cattiva politica è arrivata e là si fermano, crogiolandosi nella discrezionalità del potere, nell’arroganza e nella ricerca di convenienze di parte o addirittura del singolo. La Lega, dal suo canto, dando il peggio di sé quando assume posizioni sovraniste e populiste, antistoriche, anti-meridionaliste e strumentali quando si dice portatrice di valori cattolici e poi brandisce il crocifisso sui palchi e si scaglia contro  la solidarietà e la sussidiarietà tra i popoli, mortificando l’uomo e l’essere tutti cittadini del mondo, non tarderà a pagare il conto di questa pochezza.

I modelli sociali – conclude Braia – che non appartengono alla nostra cultura accogliente, patrimonio dell’umanità che parla alla persona di ogni colore, razza e religione, sono quelli che mi auguro sinceramente che il cittadino materano non scelga per il futuro di questa collettività. Altrimenti avremo davvero sprecato tutta questa ricchezza e “bellezza” estetica e interiore, raggiunta con immane fatica grazie all’uomo che in 8.000 anni ha dato vita senza, soluzione di continuità, a questi luoghi che dobbiamo difendere e far parlare al mondo, rinnovando nella discontinuità.”

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