Community

Il modello di coinvolgimento

Il futuro di Matera deve essere quello di una città accessibile e sostenibile in senso lato, di una città modello ripensata finalmente attraverso un’analisi delle aspettative dei cittadini, imprenditori, lavoratori, bambini, studenti, famiglie ed anziani. Matera 2029 mira appunto a mettere a valore queste esperienze per elaborare un programma di sviluppo collettivo della città, creando innanzitutto una piattaforma on-line che, sfruttando i modelli virtuosi di community, alimenti un dibattito articolato su macrotemi per poi sviscerarli in una serie di sotto-tracce legate al futuro possibile della città.

Questa community sarà poi periodicamente coinvolta in focus tenuti da esperti, nei quali saranno affrontate tematiche strategiche e cruciali per il suo futuro, partendo da  modelli di best practice nazionali e internazionali, in un luogo simbolico della città.

Matera, insomma, per quanto sia diventata un modello importante non può più ripiegarsi su se stessa in una sorta di autoreferenzialità sterile ma deve mettersi in rete con tutti gli altri esempi virtuosi della penisola e dell’Europa per continuare a crescere.

Il modello di Matera2029, quindi, non è né quello del dilagante populismo né quello dell’antipolitica, piuttosto quello del movimentismo vero, che prevede la partecipazione e la collaborazione di tutti pur avvalendosi di esperienze politiche e professionali, che possono costituire un valore aggiunto per questo percorso di riappropriazione della città.

In questo modo, dopo il dossier di Matera capitale europea della cultura, saranno i cittadini a creare un nuovo dossier: quello del futuro della città e qualunque spin-off elettorale che verrà fuori dall’esperienza di Matera 2029 sarà sempre partito dal basso, generato da un movimento variegato e multisfaccettato che potrà autonomamente ed automaticamente riconoscersi al suo interno.

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